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Giornata della Memoria e dell’Accoglienza
Amani si unisce a quanti celebrano la Giornata della memoria e dell’accoglienza, che si osserva il 3 ottobre in tutta Italia in ricordo delle vittime dell’immigrazione, scomparse nel tentativo di raggiungere il nostro Paese.
La Porta d’Europa, monumento realizzato sull’isola di Lampedusa nel 2008, testimonia l’impegno della nostra associazione nell’onorare e commemorare le migliaia di persone innocenti morte sperando una vita migliore per sé e per i propri figli. Le tante guerre in corso nel sud del mondo, a cominciare dal conflitto in Sudan, continuano a far crescere il funesto bilancio di uomini, donne, bambini che perdono la vita sulla via della salvezza. Continuiamo a denunciare questa tragedia e quanti, pur avendone i mezzi, si astengono dal dare soccorso.
Vogliamo quest’anno enfatizzare il secondo tema della giornata del 3 ottobre, cioè l’accoglienza. Troppo spesso quanti riescono a raggiungere il nostro Paese dopo un viaggio colmo di sofferenze e di insidie, sono oggetto di indifferenza e di vessazioni, quando non di sfruttamento, disprezzo o vero e proprio razzismo. In questa denuncia ci sono di conforto e di guida i costanti richiami del presidente Mattarella, come la condanna del razzismo «misero atto di inciviltà» (15 settembre 2025). Mattarella ha voluto anche essere presente alla commemorazione di Willy Monteiro Duarte, ventenne figlio di migranti, nel quinto anniversario della morte. Il presidente lo ha ricordato come un «italiano esemplare», da lui già insignito della medaglia d’oro al valore civile, ucciso con violenza feroce mentre tentava di sedare una rissa. I portatori di pace sono il nostro modello, gli italiani di cui abbiamo bisogno.