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Auguri
Care amiche e cari amici di Amani,
si sta per concludere un altro anno di guerra. Gli sforzi di pace sono ripetutamente umiliati e mai come prima la minaccia delle armi si avverte alla porta di casa. È diffusa da più parti la convinzione che il male prevalga sul bene.
Nel nostro piccolo, non ci sembra che sia così. Certo, gli elementi di preoccupazione di cui siamo quotidianamente testimoni nella nostra attività sono crescenti. Primo fra tutti, il costo dei beni di prima necessità, che in Africa è triplicato. Ma quando vediamo la sede di Amani riempirsi di giovani volontari impegnati con noi a costruire avamposti di giustizia in Africa e in Italia; il grado di impegno degli operatori e delle operatrici della Comunità di Koinonia in Zambia e in Kenya; la dedizione e la passione di chi lavora ogni giorno con Amani, sappiamo che il bene di oggi e di domani è vivo.
Abbiamo visto Melvin Otieno, partito dalle strade di Kibera, laurearsi pochi giorni fa in Medicina, grazie alla lunga catena del bene che ha accompagnato il suo percorso. È stato accolto a Roma da una scuola superiore e una famiglia, per poi tornare a Nairobi con una borsa di studio universitaria che ha onorato fino in fondo.
Grazie quindi a tutte le persone che anche quest’anno ci hanno sostenuto, accordando o rinnovando una fiducia che è per noi il bene più prezioso.
A voi tutti, l’augurio di vivere le festività natalizie nel calore degli affetti e di ritrovarci insieme nel nuovo anno in un impegno che ci rende tutti migliori.
Gian Marco Elia, presidente di Amani