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La terra che vi salva dalla morte dell’acqua
Il 28 giugno 2008 si inaugurava sull’isola di Lampedusa la Porta d’Europa, monumento voluto da Amani e realizzato grazie al concorso di tanti amici e associazioni. Come l’artista Mimmo Paladino, che ne ideò forma e disegno.
Abbiamo pensato di ricordare questo diciottesimo anniversario riproducendo la poesia che la grande Alda Merini scrisse e ci regalò per la circostanza, su sollecitazione di Arnoldo Mosca Mondadori. Versi potenti, capaci di portare tutto «il peso dell’amore».
Quando la Porta di Lampedusa-Porta d’Europa venne pensata e poi costruita, nessuna sapeva quale ne sarebbe stato il futuro. Anche se non era difficile prevedere che la migrazione dal Sud al Nord del mondo non si sarebbe esaurita. Noi crediamo che essa sia attuale e necessaria oggi come allora, mentre nel Mediterraneo adulti e bambini in cerca di salvezza da conflitti e persecuzioni o più semplicemente dalla fame continuano a morire e in Europa si promuovono politiche di respingimento e di rimpatrio forzato.
Mentre scrivevamo queste righe, abbiamo appreso che papa Leone XIV sarà a Lampedusa il prossimo 4 luglio e si soffermerà davanti alla Porta. È una notizia che ci riempie di emozione e di orgoglio, ci conferma nelle nostre scelte e le rinnova.
Una volta sognai
di essere una tartaruga gigante
con scheletro d’avorio
che trascinava bimbi e piccini e alghe
e rifiuti e fiori
e tutti si aggrappavano a me,
sulla mia scorza dura.
Ero una tartaruga che barcollava
sotto il peso dell’amore
molto lenta a capire
e svelta a benedire.
Così, figli miei,
una volta vi hanno buttato nell’acqua
e voi vi siete aggrappati al mio guscio
e io vi ho portati in salvo
perché questa testuggine marina
è la terra
che vi salva
dalla morte dell’acqua.
– Alda Merini