Bianco e Nero
Peter Magubane e le lacrime del Sudafrica
Anno XXV, n. 1 Giugno 2025 - a cura della Redazione
Anni ’70-’80
Di questa foto non conosciamo la data né il luogo preciso. Soltanto il Paese e il periodo: il Sudafrica prima della sua liberazione, quando era in pieno vigore l’apartheid, il sistema razzista di norme e di comportamenti che privava la maggioranza degli abitanti, i neri, di dignità e diritti. Più o meno gli anni ’70-’80 del secolo scorso. Sappiamo però con precisione chi ne è l’autore: Peter Magubane (1932-2024), forse il più celebre fotoreporter sudafricano. È passato poco più di un anno dalla sua morte e abbiamo voluto celebrarlo con questa immagine.
I due ragazzini si assomigliano, fin quasi a sembrare gemelli. E forse lo sono davvero, un’impressione suggerita anche dall’identica stoffa da cui sono tagliate le loro camicie. Ma l’espressione, dolente in entrambi, è però molto diversa. Pianto, umiliazione nel primo; sgomento, rabbia silenziosa nel secondo. Ignorando i dettagli del contesto nel quale la foto è stata scattata, quello che ci mostra assume una dimensione simbolica: il percorso di un popolo intero dall’offesa per i diritti negati alla rivolta.
Peter Magubane fu assunto al settimanale Drum, fondato negli anni ’50 e rivolto a un pubblico nero: il primo nel suo genere. Anni dopo passò al Rand Daily Mail. Lavorò come fattorino, autista, aiutante in camera oscura, prima di riuscire a fare quello che voleva, il fotografo. Presto divenne il cronista della protesta dei neri e della sua durissima repressione: «Una lotta che non è documentata non è una lotta», riassumerà nel 2016, ricevendo la laurea ad honorem dall’Università di Città del Capo. Più volte picchiato e imprigionato per il suo lavoro, il suo servizio più famoso resta forse la rivolta studentesca del giugno-agosto 1976 a Soweto, che annunciò l’inizio della fine dell’apartheid.