Effetti Speciali
Supereroi africani
Anno XXVI, n. 1 Maggio 2026 - di Chiara Michelon
Il signor Beserat Debebe, etiope, ingegnere aerospaziale e manager d’azienda, è autore di alcuni dei fumetti africani più premiati e noti, pubblicati in inglese e in amarico, nonché fondatore di Etan Comics, “la casa dei supereroi africani”. Niente male come presentazione di una casa di produzione panafricana che ci invita a espandere il nostro universo e a entrare in questo meraviglioso luogo dove i supereroi hanno la pelle nera e raccontano storie africane attraverso il fumetto.
Immergersi tra le pagine di Etan Comics significa intraprendere un viaggio epico dentro la cultura africana, accompagnati da personaggi multiformi, proprio come i supereroi americani di cui si è cibato il piccolo Beserat nella sua cameretta di Addis Abeba e su cui, da grande, si è voluto prendere una rivincita. Ingiusto infatti che nel fantastico mondo dei fumetti vivesse un solo eroe africano, Black Panther, ingenua semplificazione di un continente composto da 54 diversissimi Paesi: bambini e bambine africani avevano il diritto di sognare insieme a una figura simile a loro. E così, nelle fantasie dei lettori africani, è arrivata Hawi, la prima supereroina fantasy etiope, impegnata nella ricerca della madre rapita nel leggendario impero di Axum, oppure Jember, alias Amanuel Tilahun, giovane laureato disoccupato, che a un passo dal lasciare l’ingrata Addis Abeba si ritrova improvvisamente investito di doni straordinari. Incredibile forza, elettricità e capacità di volare sfruttando l’energia solare: con questi super poteri e un costume ispirato alle pitture facciali della tribù Karo, Jember diventa presto un mito.
Idea brillante, commovente e rivoluzionaria, quella di Etan Comics e di altri bravissimi illustratori africani che hanno scelto di portarci tra storie e tradizioni dimenticate, dove nessun piccolo lettore potrà più dire “I don’t think I’m good at anything”. Parola di Debebe.
Chiara Michelon, scrittrice, volontaria di Amani dal 1999.